ALCI - ASSOCIAZIONE LIBERI
COSTELLATORI ITALIA
 
PANORAMICA
Contributi allo
 sviluppo delle
Costellazioni Umane


    


ALCI - ASSOCIAZIONE LIBERI 
COSTELLATORI ITALIA


OVERVIEW
Particular contributions to
the development of
Human Constellations
 
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Silvia Miclavez

Il mio approccio alla Vita

Le Costellazioni Umane

Il libro bilingue "Una Vita più Vera"

IL NUOVO LIBRO SULLE
COSTELLAZIONI UMANE

Gli autori

Una Scuola di Percezione

Incontri

Campi di applicazione

______________

Bert Hellinger

Le Costellazioni Familiari
e Sistemiche

 
 
Contributi allo sviluppo  
delle Costellazioni Umane: Bert Hellinger 

Particular contributions to the development  
of Human Constellations: Bert Hellinger 

 

Silvia Miclavez

My approach to life

Human Constellations

The book "Rediscovering
our Innate Authority"

THE NEW BOOK ON
HUMAN CONSTELLATIONS

The authors

A School of Percepion

Meetings

Fields of application

______________

Bert Hellinger

Family and Systemic
Constellations

 

BERT HELLINGER

BERT HELLINGER

Il presente scritto è un articolo che abbiamo pubblicato su Wikipedia nel dicembre 2015,
dal quale è poi stato rimosso dopo alcuni mesi. Il sistema di controllo di Wikipedia per
la salvaguardia da possibili interessi personali ha creato dei filtri che sono spesso 
questionabili.

Bert Hellinger (nato il 16 dicembre 1925 a Leimen, in Baviera, come Anton
Johann Hellinger) è uno psicoterapeuta tedesco associato al metodo terapeutico 
delle Costellazioni Familiari e Sistemiche. Molti operatori professionisti in tutto 
il mondo, influenzati da Bert Hellinger, ma non necessariamente suoi seguaci, 
continuano ad applicare e ad adattare le sue originali comprensioni a un ampio 
spettro di utilizzazioni in campo personale, organizzativo e politico[1] .
  
  Vita
Anton Hellinger è nato in Germania nel 1925 in una famiglia cattolica. 
Hellinger afferma che la particolare forma di fede (cattolica) dei suoi genitori 
ha immunizzato l’intera famiglia dal credere alle distorsioni del 
nazionalsocialismo[2]. A dieci anni lasciò la sua famiglia per entrare in un 
collegio monastico cattolico, diretto da un Ordine (Congregatio Missionarium 
de Mariannhill), dal quale in seguito venne ordinato sacerdote e che poi lo 
mandò come missionario in Sudafrica.
L’organizzazione locale della Gioventù Hitleriana cercò invano di reclutare 
l’adolescente Bert Hellinger. Per questo motivo, egli venne classificato “sospetto 
di essere un nemico del popolo”. [3] Nel 1942 Hellinger venne arruolato nel 
regolare esercito tedesco. Combatté sul fronte occidentale. Nel 1945 venne 
catturato e imprigionato in un campo di prigionieri di guerra degli alleati in 
Belgio. Dopo essere scappato dal campo di prigionieri di guerra, Hellinger 
trovò un modo per tornare in Germania. Entrò nell’ordine religioso, 
prendendo il nome religioso Suitbert, da cui deriva il nome Bert. 
Studiò Filosofia e Teologia all’Università di Würzburg preparandosi a ricevere 
gli ordini come sacerdote (1952). Poco dopo venne inviato in Sudafrica dove 
ebbe l’incarico di essere un missionario degli Zulù. Là continuò i suoi studi 
all’Università di Pietermaritzburg e all’Università del Sudafrica dove conseguì 
un B.A. e un diploma universitario per l’Educazione, che l’abilitò a insegnare 
nelle Scuole Superiori[3] .
Hellinger visse in Sudafrica per 16 anni. Durante questi anni fu parroco, 
insegnante e alla fine direttore di una grande scuola per studenti africani. 
Fu anche l’amministratore responsabile dell’intero distretto diocesano con 150 
scuole. Imparò a parlare fluentemente la lingua Zulù, partecipò ai loro rituali, 
e ottenne un particolare apprezzamento per la loro distinta visione del mondo[4]. 
La sua partecipazione ad una serie di formazioni ecumeniche interraziali, 
condotta dal clero Anglicano in Sudafrica all’inizio degli anni 1960, preparò il 
terreno per la sua decisione di lasciare il sacerdozio cattolico. I formatori 
lavoravano con un orientamento fenomenologico. Erano interessati a riconoscere, 
dalla presente molteplicità, ciò che è essenziale, senza intenzione, senza paura, 
senza preconcetti, facendo affidamento puramente su ciò che appare [5]. 
Era profondamente impressionato dal modo in cui i loro metodi mostravano 
come, tramite il rispetto reciproco, fosse possibile che gli opposti si 
riconciliassero.
Il suo interesse nella fenomenologia segnò l’inizio di un percorso che lo portò, 
tra l’altro, allo  scioglimento dei suoi voti al sacerdozio (1971). Hellinger 
racconta il profondo impatto che ebbe su di lui la domanda posta da uno dei 
formatori all’interno di un gruppo: “Cos’è più importante per te, i tuoi ideali 
o le persone? Quale dei due sacrificheresti per l’altro?” Questo per lui non è 
stato solo un enigma filosofico. Egli era molto consapevole di come il regime 
nazista avesse sacrificato gli esseri umani mettendoli al servizio di un ideale. 
Egli affermò: “In un certo senso, questa domanda cambiò la mia vita. Da allora 
tutto il mio lavoro è stato caratterizzato da un fondamentale orientamento sulle 
persone [2].”
Dopo il ritorno dal Sudafrica e dopo aver lasciato il sacerdozio, Hellinger sposò 
Herta, che divenne la sua prima moglie, e conseguì una formazione psicoanalitica 
(1968-1972), iniziata a Vienna nel Wiener Arbeitskreis für Tiefenpsychologie 
(Circolo Viennese per la Psicologia del Profondo) e terminata a Monaco nella 
Münchner Arbeitsgemeinschaft für Psychoanalyse (Associazione per la Psicoanalisi 
di Monaco), della quale divenne membro professionista praticante [6]. Poi andò 
negli Stati Uniti, dove conseguì, tra l’altro, varie abilitazioni: in Terapia Primaria 
da Arthur Janov, in Terapia Provocativa da Frank Farrely e in Ipnoterapia da 
Jeff Zeig, Stephen Lankton e Stephen Gilligan.
Per Hellinger furono particolarmente significativi: la Dinamica di Gruppo, il lavoro 
terapeutico di Leslie B. Kadis e Ruth McClendon degli Stati Uniti [7], la Terpia 
Familiare di Salvador Minuchin (nato nel 1923), Jay Haley (“il triangolo perverso”) 
e Iván Böszörményi-Nagy(1920-2007) [8], l’Analisi Transazionale dei copioni di 
Eric Berne (1910-1970) e gli approcci orientati alla soluzione dell’ipnoterapeuta 
Milton H. Erickson (1901-1980).
Avvicinandosi alla settantina, egli non aveva né documentato il suo approccio e 
le sue comprensioni, né aveva formato degli allievi per portare avanti il suo metodo. 
Egli diede il consenso allo psichiatra tedesco Gunthard Weber di registrare i suoi 
seminari e di pubblicare una serie di trascritti. Weber pubblicò il libro con la sua 
casa editrice, con il titolo Zweierlei Glück (Due tipi di fortuna). Il primo libro di 
Hellinger stesso fu Ordnungen der Liebe (Ordini dell’amore), al quale sono seguiti 
molti altri, scritti anche con altri autori e tradotti in molte lingue. 

Il metodo
Nelle Costellazioni Familiari classiche secondo Bert Hellinger, chi mette in scena 
sceglie dal cerchio dei presenti alcuni rappresentanti per i membri famigliari 
(possibilmente uomini per uomini e donne per donne) e li dispone nello spazio 
in un modo che corrisponda alla realtà soggettiva del cliente. Con ciò si dovrebbe 
avere la possibilità di percepire l’intreccio di relazioni soggettivamente vissuto dal 
cliente all’interno del suo sistema (così messo in scena) e di riconoscere gli 
“irretimenti” (costellazioni di relazioni disfunzionali) [9]. Questa rappresentazione 
porterebbe così alla luce qualcosa “di nascosto”, che si dice si possa manifestare 
oltre ogni manipolazione e senza essere consapevolmente a conoscenza dei 
retroscena. Si dice che in queste Costellazioni si possa ripetutamente osservare 
come i rappresentanti siano in grado di dare informazioni abbastanza precise 
sullo stato delle persone che rappresentano [10]. 
Secondo Bert Hellinger, le Rappresentazioni delle Costellazioni Familiari all’inizio 
erano soltanto un metodo per vedere che tipo di rapporti si fossero instaurati in 
una famiglia e cosa fosse efficace in questo contesto. Non c’era altro scopo. 
Il focus principale del metodo non era tanto rivolto al cliente che costella, quanto 
piuttosto alle relazioni tra i membri del suo sistema. Per le soluzioni era 
considerata decisiva la differenziazione tra le varie categorie di coscienze che 
agiscono nei sistemi [11] [12].
Per Hellinger la Rappresentazione delle Costellazioni non era di per sé un metodo 
terapeutico, bensì uno strumento che può essere utile in molti ambiti. 
Nel frattempo Hellinger afferma che il suo lavoro è un “aiuto a vivere”, perché 
aiuta le persone turbate a cambiare il loro approccio e a migliorare con ciò la 
propria vita. 
Dagli anni ’90 i procedimenti sviluppati da Hellinger per la Rappresentazione 
delle Costellazioni Familiari sono stati applicati anche ad altri sistemi (gruppi di 
lavoro e organizzazioni) e in genere sono chiamate Costellazioni Sistemiche. 
Le rappresentazioni in contesto aziendale sono chiamate Costellazioni Organizzative 
( o Manageriali o Aziendali). Per di più, all’interno delle Costellazioni Sistemiche 
si possono mettere in scena anche concetti astratti, come per esempio “la malattia”, 
“l’impedimento” (tramite persone che li rappresentano). 
Ora Bert Hellinger porta avanti con la sua seconda moglie Maria Sophie Hellinger 
una cosiddetta “Hellinger LebenSchule” [13].

Il concetto di base di Hellinger
Hellinger postula che i bisogni sistemici fondamentali dell’essere umano riguardano 
questi tre ambiti: compensazione [14] [15], ordine [16] e legame (appartenenza) [17]. 
A sua detta, l’unico merito decisivo che gli si può attribuire nel lavoro con le 
Costellazioni, è quello di aver riconosciuto quanto fosse essenziale per le persone 
l’ambito dell’appartenenza – che cioè nessun membro del sistema debba essere escluso 
dall’appartenenza (al sistema). 
Egli afferma che per la salvaguardia dei tre bisogni sistemici di base c’è da un lato 
la coscienza individuale, dall’altro la coscienza sistemica collettiva del rispettivo 
sistema. L’individuo per es. ha la sensazione di avere “la coscienza a posto” se 
rispetta i valori di un determinato sistema/”la coscienza sporca” se li viola) [18]. 
A livello spirituale Hellinger parla di una terza forma di coscienza: la coscienza 
della “grande anima”. Solo a questo terzo livello Hellinger non distingue più
 vittime da aggressori [18].

Controversia
Il metodo hellingheriano, fino a poco tempo fa, aveva già solo in Germania, circa 
2000 praticanti, ma è molto controverso nei settori professionali specialistici e nel 
vasto pubblico. Il concetto hellingheriano di ordine della famiglia oggi viene 
generalmente considerato tradizionale[19] e patriarcale[20]. Hellinger è criticato 
soprattutto per quel che riguarda l’ambito dell’ordine gerarchico[21]. 
Tuttavia il concetto di un ordine gerarchico non si trova solo presso Hellinger, 
poiché già molto prima di lui faceva normalmente parte della Terapia Familiare [22] 
(vedi parentificazione) [23].
A Hellinger si rimprovera di violare molte regole del lavoro psicoterapeutico quando 
lavora apertamente con le Costellazioni di fronte a molta gente, di abbandonare poi 
a se stessi i clienti e di non aiutarli poi a elaborare in modo adeguato le loro 
impressioni e quelle che spesso sono poi anche delle forti tensioni emotive [24]. 
Lo psicoterapeuta Michael Utsch fa la seguente distinzione: “Nell’ambito della 
consulenza e della terapia le cose stanno diversamente. Qui ci sono alcuni 
professionisti del settore, che usano la costellazione hellingheriana includendola 
nel loro trattamento professionale. (…) 
Come aiuto diagnostico la Costellazione Familiare, in mani competenti, può essere 
utile, ma può diventare pericolosa se viene usata per interpretare rigorosamente 
la realtà [25].” Molti costellatori oggi annunciano ancora di offrire “Costellazioni 
secondo Hellinger”, senza aver studiato né aver imparato da Hellinger, cosa che 
da Colin Goldner è anche stato giustamente criticato[26].

Adolf Hitler
     In Germania, nel 2002, iniziò, soprattutto con un articolo dello Spiegel 
(di Beate Lakotta)[27], una presentazione tendenziosa di Hellinger e del suo lavoro, 
messa in atto da vari media [28] [29] [30] [31] [32][33][34][35][36][37][38].
Un passo spesso citato, tratto dal testo del libro Gottesgedanken (del 2004) e riferito 
ad Adolf Hitler, non toglie certo forza a questa idea: “Se ti rispetto, rispetto anche 
me. Se ti aborrisco, aborrisco anche me. Posso allora amarti? Devo forse amarti, 
perché altrimenti non posso neanche amare me? [39]” Perfino l’allora Presidente 
della Systemische Gesellschaft, Arist von Schlippe, scrisse una lettera aperta in cui 
biasimava Hellinger per questo [39](cosa che da molti media e autori sia tedeschi 
sia stranieri è stata adottata come argomento contro Hellinger) [40]. 
In una seconda lettera aperta Arist von Schlippe mise però bene in chiaro: 
“Per me Bert non è un nazista e nemmeno un fascista e non considero il suo pensiero 
precursore di una visione neonazista del mondo”, e che la sua critica era dovuta alla s
ua “responsabilità sistemica” [41].
Nel 2005 lo psichiatra ebreo Haim Dasberg (che aveva scritto la premessa alla 
pubblicazione di Hellinger sul corso tenuto in Israele Rachel weint um ihre Kinder – “
Rachele piange per i suoi figli”) prese una posizione distinta nei confronti delle 
affermazioni di Hellinger riguardo a Hitler e a quelli che di volta in volta lo ascoltano 
o lo leggono, in questi termini: “Se Bert Hellinger trasmettesse insieme ad altri iniziati
 la sua comprensione, così come gli è venuta in un dialogo interiore con Hitler, 
ad un’autorità spirituale più alta, per esempio al Papa nel Vaticano, presentandola 
come una sua comprensione interiore, il Papa, se è un buon Papa, dirà: 'Questa 
è una grande comprensione, ma per comunicarla al mondo aspettiamo ancora dieci 
generazioni. Ora stiamo ancora parlando un altro linguaggio '[42].”

Incesto
La posizione di Hellinger riguardo all’incesto, che l’aggressore non venga punito, 
viene considerata discutibile dalla comunità terapeutica. Ecco una citazione, tratta 
da uno dei suoi libri più recenti, che la riassume:
“Ora riguardo all’incesto. Sei ti trovi di fronte ad un caso d’incesto, una dinamica 
molto comune è che la moglie si rifiuta al marito - si rifiuta di avere dei rapporti 
sessuali con lui. Quindi, per una sorta di compensazione, una figlia prende il suo 
posto. Questo è un movimento inconscio, di cui non si è consapevoli. Ma vedete, 
in caso d’incesto ci sono due aggressori, uno nel retroscena e uno evidente. Non 
può essere risolto se non viene incluso l’aggressore nascosto. Questo porta alla luce 
frasi molto strane. La figlia può dire alla madre: “Lo faccio per te” e può dire al 
padre: “Lo faccio per la mamma.” Qual è l’effetto di queste frasi? L’incesto non 
può continuare. Se vuoi fermarlo, questo è il miglior modo, senza accuse.
Se porti in tribunale un aggressore, la vittima espierà quello che viene fatto 
all’aggressore.” Hellinger continua raccontando la storia di una vittima d’incesto 
che divenne suicida perché l’aggressore era stato punito [43].

Altre posizioni controverse di Hellinger
·     Una vittima del cancro al seno potrebbe segretamente voler morire per 
un’inconscia “guerra con la madre”.
   ·     L’omosessualità potrebbe instaurarsi perché un ragazzo assume 
inconsciamente i sentimenti di una zia o gran zia morta, se non ci sono 
discendenti femminili nella linea generazionale del sistema famigliare.
   ·     Stupro e incesto creano un legame; l’aggressore deve ricevere il dovuto 
rispetto prima che la vittima possa legarsi a qualcun altro [2] [44] [45] .
Nel luglio del 2004, la Systemische Gesellschaft (SG-Associazione Sistemica), 
nella sua Potsdamer-Erklärung (Dichiarazione di Potsdam) giudicò il lavoro 
di Hellinger in gran parte negativamente[46]. Gunthard Weber, come 
dichiarò lui stesso, non firmò questa Dichiarazione di Potsdam, poiché
 il riconoscimento dei meriti di Hellinger per il lavoro con le Costellazioni 
in essa [46] non era sufficiente [47]. Nel frattempo molti costellatori, 
terapeuti e consulenti si sono più o meno espressamente distanziati 
da Hellinger, pur continuando il lavoro con le Costellazioni Familiari
 e Sistemiche con varie integrazioni e correzioni, tra questi: la Deutsche 
Gesellschaft fuer Systemische Therapie und Familientherapie (DGSF – 
la principale associazione tedesca per il lavoro con le Costellazioni) [48] 
e Gunthard Weber stesso, che nel tempo è riuscito ad appianare le 
discrepanze tra l’approccio sistemico-costruttivista della SG e quello 
sistemico-fenomenologico della DGSF , contribuendo anche al 
riconoscimento del lavoro con le Costellazioni da parte di una commissione 
scientifica dell’Università di Heidelberg [49][50].
Bibliografia (parziale)
   •	Bert Hellinger, Gabriella Ten Hövel , Riconoscere ciò che è – La forza 
rivelatrice delle costellazioni familiari, Ed. Urra-Apogeo 2000 (trad. di Silvia 
Miclavez di Anerkennen, was ist, Kösel 1996). 
   •	Bert Hellinger, Ordini dell’amore. Un manuale per la riuscita delle relazioni, 
Edizioni Urra-Apogeo 2003 I ed., ora Feltrinelli (trad. da Silvia Miclavez da 
Ordnungen der Liebe, Edizione Carl-Auer-Systeme 1993 I edizione): è una 
raccolta di trascrizioni di alcuni suoi seminari, con alcune sue riflessioni 
introduttive sull’atteggiamento fenomenologico e un’intervista in appendice 
di Norbert Linz, in cui Hellinger spiega come è giunto alla sua particolare 
psicoterapia sistemica con le Costellazioni.
   •	Bert Hellinger, Hunter Beaumont , Gunthard Weber, I due volti dell’amore – 
Come far funzionare l’amore nelle relazioni, Crisalide Edizioni 2002 (questa è la 
rielaborazione del libro di Weber Gunthard, Zweierlei Glueck. Die Systemiche 
Psycotherapie Bert Hellingers, Carl-Auer-Systeme Verlag, Heidelberg, I edizione 
1993, 332 pp., riordinato e tradotto in inglese da Hunter Beaumont, diventando 
Love’s Hidden Symmetry – What Makes Love Work in Relationships, Phoenix, 
AZ, Zeig, Tucker, 1998, 330 pp.). 
   •	Bert Hellinger, L'amore dello spirito ,Tecniche Nuove, 2010.
   •	Bert Hellinger, Ciò che agisce, Accademia Edizioni, 2008.
   •	Bert Hellinger, Felicità condivisa nelle costellazioni familiari, Tecniche Nuove, 
2008
   •	Bert Hellinger, Nella quiete e nella gratitudine. In armonia con la vita, 
Accademia Edizioni, 2007
   •	Bert Hellinger, Gli ordini dell'aiuto. Aiutare gli altri e migliorare se stessi, 
Tecniche Nuove, 2007
   •	Bert Hellinger, Storie d'amore tra uomo e donna, genitori e figli, noi e il mondo, 
Tecniche Nuove, 2007
   •	Bert Hellinger, Amore a seconda vista. Una visione sistemica della coppia secondo 
le costellazioni familiari, Accademia Edizioni, 2006
   •	Bert Hellinger, Il grande conflitto. La psicologia della distruttività e le strade 
per la riconciliazione, Apogeo, 2006
   •	Bert Hellinger, Ten Hövel Gabriele, Il lungo cammino. Intervista con 
il padre delle Costellazioni Familiari,Tecniche Nuove, 2006
   •	Bert Hellinger, Costellazioni familiari. Aneddoti e brevi racconti, 
Tecniche Nuove, 2005
   •	Svagito Liebermeister, Le radici dell'amore. Costellazioni familiari: 
i legami che vincolano e il cammino verso la libertà, Apogeo, 2007
   •	Wilfried Nelles, Costellazioni familiari, Apogeo, 2004
   •	Raffaele Cavaliere, Iniziazione alle costellazioni familiari, Edizioni 
Mediterranee, 2013
___________________________________________________________________
Note     
    1	^ Internationaler Kongress für Systemaufstellungen 25.–28.Mai2007 Köln . 
Maritim Hotel (PDF), de-philipp.de.
     2	^ a b c Hellinger, B., Weber, G., & Beaumont, H., Love's hidden symmetry: 
What makes love work in relationships., Phoenix, Zeig, Tucker & Theisen., 1998, 
p. 224.
     3	^ a b Cohen, D. B., "Family Constellations": An innovative systemic 
phenomenological group process from Germany. The Family Journal: Counseling 
and Therapy for Couples and Families, 2006, p. 226-233.
     4	^ Hellinger, B., Love's own truths: Bonding and balancing in close 
relationships, Phoenix, Zeig, Tucker & Theisen, 2001.
     5	^ Hellinger, B., Farewell: Family constellations with descendants of victims 
and perpetrators (C. Beaumont, Trans.)., Heidelberg, Carl-Auer-Systeme Verlag, 
2003.
     6	^ Münchner Arbeitsgemeinschaft für Psychoanalyse, Bestätigung zur Vorlage 
bei der kassenärztlichen Vereinigung (PDF). (PDF), open-mind.at.
     7	^ Bert Hellinger, Gabriele Ten Hovel, Il lungo cammino, Tecniche Nuove, 
2006, p. 73.
     8	^ Oliver König, Geben und Nehmen. Soziologische Anmerkungen zu einem 
psychotherapeutischen Konzept (PDF). (PDF), systemagazin.de.
     9	^ Marco de Carvalho, Jörgen Klußmann, Konfliktbearbeitung in Afghanistan. 
Die Systemische Konflikttransformation im praktischen Einsatz bei einem 
Großgruppenkonflikt (PDF), pag. 35. (PDF), library.fes.de, 2010.
     10	^ Marco de Carvalho, Jörgen Klußmann, Konfliktbearbeitung in Afghanistan. 
Die Systemische Konflikttransformation im praktischen Einsatz bei einem 
Großgruppenkonflikt (PDF), pag. 35 seg. (PDF), library.fes.de, 2010.
     11	^ Hellinger, Familienstellen und Gewissen, pag. 8, in Praxis der 
Systemaufstellung, Rivista, 2/2001. «Il lavoro con le Costellazioni Familiari fa di nuovo 
valere gli ordini della coscienza collettiva, pur senza abbandonare le conquiste della 
coscienza personale. Anzi, le connette a un livello più alto, che permette al singolo di 
oltrepassare i confini del proprio gruppo e di trovare il proprio posto all’interno di un 
insieme più grande, che riesce a sollevare le differenze tra le singole persone e i singoli 
gruppi, tanto da permetter loro di superare ciò che li separa, senza dover sacrificare 
ciò ch’è proprio. In questo senso il lavoro con le Costellazioni Familiari è soprattutto 
un servizio di riconciliazione». 
     12	^ Marco de Carvalho, Jörgen Klußmann, Konfliktbearbeitung in Afghanistan. 
Die Systemische Konflikttransformation im praktischen Einsatz bei einem 
Großgruppenkonflikt (PDF), pag. 42 (PDF), library.fes.de, 2010. «La pressione della 
coscienza sporca offre alle persone o al gruppo la possibilità di correggersi. Alcuni analisti 
sistemici parlano di due livelli di coscienza: la coscienza individuale, che veglia sul 
mantenimento dei legami vicini, per cui è più chiaramente percepibile come coscienza 
sporca o pulita, e la cosceinza collettiva, percepita in modo meno consapevole, che veglia 
sull’insieme del collettivo, curando a un livello più alto che ci sia una compensazione. 
Il livello più alto cura che le forze agiscano segretamente, senza che noi ne siamo 
consapevoli. Con gli approcci sistemici possono essere rese evidenti e messe al servizio 
della riconciliazione.». 
     13	^ Pagina web di Hellinger, hellinger.com.
     14	^ Albert Lenz, Interventionen bei Kindern psychisch kranker Eltern: Grundlagen, 
Diagnostik und therapeutische Maßnahmen, Göttingen, 2008, p. 29. «Boszormenagy-
Nagy considera la parentificazione come uno scompenso del reciproco dare e prendere, 
nel qual caso sono preponderanti le funzioni emotive rispetto a quelle esecutive.». 
     15	^ Hellinger, Ordini fondamentali della vita, www2.hellinger.com. «L’ordine di 
dare e prendere ci viene preposto dalla coscienza. Essa è al servizio del dare e prendere e con 
ciò dello scambio nelle nostre relazioni. Non appena prendiamo o riceviamo qualcosa da 
qualcuno, ci sentiamo in obbligo a dargli qualcosa a nostra volta, e cioè qualcosa di 
equivalente. Il che significa: ci sentiamo in debito con lui finché non gli torniamo qualcosa 
di adeguato, azzerando così il debito. Poi possiamo sentirci di nuovo liberi e innocenti nei 
suoi confronti. Questa coscienza non ci lascia in pace finché non abbiamo compensato. 
Tutti i movimenti della coscienza vengono da noi percepiti come colpa (debito) e innocenza, 
non importa in quale ambito». 
     16	^ Marco de Carvalho, Jörgen Klußmann, Konfliktbearbeitung in Afghanistan. 
Die Systemische Konflikttransformation im praktischen Einsatz bei einem 
Großgruppenkonflikt (PDF), pag. 43 segg. (PDF), library.fes.de.
     17	^ 20), Einfach systemisch. Systemische Grundlagen und Methoden für Ihre 
pädagogische Arbeit., 2007, p. 104 segg.
     18	^ a b Klaus Grochowiak, Ordnungen der Macht (PDF), pag. 17 segg. 
(per aprire il file selezionare: "scarica file collegato" col tasto dx del mouse) (PDF), 
cnlpa.de.
     19	^ Colin Goldner, Rottenführer der Psychoszene:, kulturkritik.net. «Il motivo 
dell’enorme accoglimento di Hellinger risiede nell’orientamento ultrareazionario 
(compatibile con lo Zeitgeist attuale) del sistema di credenze inerente al suo approccio: 
tornando indietro, allo stato precedente a quel che si era conquistato il movimento 
femminile, allo stato precedente al ’68, alle conquiste borghesi del XIX e XVIII secolo, 
all’Umanesimo e all’Illuminismo – tornando ai valori del mondo del Vecchio Testamento 
ai tempi di Mosé, dove le gerarchie patriarcali famigliari e tribali ancora godevano di un 
valore indiscusso.». 
     20	^ Colin Goldner, Sigrid Vonwinckel, Hellinger – eine Backlash-Episode. 
Kritik aus feministischer Sicht. In: Der Wille zum Schicksal, p. 178 segg..
     21	^ Eva Madelung, Die Stellung der systembezogenen Psychotherapie Bert 
Hellingers im Spektrum der Kurztherapien (doc; 61,5 kB), pag. 4 segg. (DOC), 
eva-madelung.de.
     22	^ Viktoria Joelle Jost, Systemische Aufstellungsarbeit: Überwindung 
symbiotischer Verstrickungen, Hamburg, 2012, p. 19. «Soprattutto i sostenitori
 della Terapia Familiare Strutturale (tra cui Minuchin) sono dell’idea che l’ordine 
gerarchico tra genitori e figli …”». 
     23	^ Manfred Cierpka, Handbuch der Familiendiagnostik., Heidelberg, 1996, 
p. 387 seg.
     24	^ Werner Haas, Familienstellen nach Hellinger - ein destruktiver Kult? -
Skeptiker, gwup.org, 1/2008.
     25	^ Michael Utsch, Die Hellinger-Szene driftet auseinander: Streit um Methode 
und Ausbildung, ezw-berlin.de.
     26	^ Colin Goldner, Esoterischer Firlefanz. Die Szene der Hellingerianer, in: 
Der Wille zum Schicksal. Die Heilslehre des Bert Hellinger, p. 66 segg..
     27	^ Beate Lakotta, Danke, lieber Papi, in Nella rivista Der Spiegel, 7/2002.
     28	^ Siegfried Rosner, Systemaufstellung als Aktionsforschung. Grundlagen, 
Anwendungsfelder, Perspektiven. Band 1., München und Mering, 2007, p. 153.
     29	^ Viktoria Joelle Jost, Systemische Aufstellungsarbeit: Überwindung 
symbiotischer Verstrickungen, Hamburg, 2012, p. 23.
     30	^ Wilfried Nelles, Die Meinungsmacher. Zum ZEIT-DOSSIER über Bert 
Hellinger und das Familien-Stellen (PDF), pag. 1 segg. (PDF), wilfried-nelles.de.
     31	^ Gabriele Ten Hövel, nella premessa di: Il lungo cammino, Tecniche Nuove, 
2006, p. 13.
     32	^ Zeit Online, Familie: Da sitzt das kalte Herz. Cfr. TAZ, 29 giugno 2004: 
Das Psycho-Hauptquartier, zeit.de, 21 agosto 2003.
     33	^ FAZ, Heike Dierbach: „Die Seelen-Pfuscher“. Nachrichten vom wissenden 
Feld, faz.net, 8 gennaio 2010.
     34	^ TAZ, Das Psycho-Hauptquartier, taz.de, 29 giugno 2004.
     35	^ Süddeutsche Zeitung, Familienaufstellung nach Hellinger: Wenn Ahnen 
krank machen., sueddeutsche.de, 8 maggio 2010.
     36	^ Süddeutsche Zeitung, Psycho-Guru: Seelenheilung im Minutentakt., 
sueddeutsche.de, 19 maggio 2010.
     37	^ Zeit Online, Depression mit Engeln (Seite 2: Der Ratsuchende traut sich
keine eigenen Entscheidungen mehr zu), zeit.de, 21 giugno 2011.
     38	^ Spiegel Online, Umstrittene Familienaufstellung: Psychokurs im 
Schnelldurchlauf., spiegel.de, 20 ottobre 2014.
     39	^ a b Arist von Schlippe, Offener Brief von Arist von Schlippe an Bert 
Hellinger (PDF), pag. 1 (PDF), wiwl.de, 2 maggio 2004. «Il popolo ebreo troverà 
la pace con se stesso, con i suoi vicini arabi e con il mondo, quando anche l’ultimo 
ebreo avrà recitato la preghiera per i defunti anche per Hitler.” (da: Mit der Seele 
gehen, 2001, pag. 50 – ma lì la frase è esattamente questa: “Questo insegnante 
(chassidico) una sera disse che il popolo ebreo troverà la pace con se stesso, con i suoi 
vicini arabi e con il mondo, quando anche l’ultimo ebreo avrà recitato la preghiera per 
i morti anche per Hitler. Questa è grandezza.”). Fu Bertold Ulsamer (uno degli editori
di questa pubblicazione) a far notare (criticamente) ad Arist von Schlippe questa 
deviazione dal testo originario – cfr. Offener Brief von Dr. Bertold Ulsamer an 
Dr. Arist von Schlippe». 
     40	^ Koert van der Felde, Therapeut Hellinger blijft flirten met Hitler, trouw.nl.
     41	^ Arist von Schlippe, ...und deshalb bist du ein Elch!“ Ein offener Brief und 
seine Folgen (versione breve; PDF; 168 kB), pag. 1 (PDF), open-mind.at, novembre 
2004. «La mia vera e propria critica proviene dalla mia resposabilità come presidente 
dell’Associazione Sistemica, dalla consapevolezza che il concetto ‘sistemico’ e ‘pensiero 
sistemico’ è riferito ad una determinata tradizione che non può essere annacquata a 
piacere, senza perdere la propria espressività.” A pag. 9 si trova anche pubblicata la 
presa di posizione di una terapeuta ebrea: “Noi tutti abbiamo sempre esperito e sentito 
da parte di Bert Hellinger una profonda connessione con il destino del popolo ebreo. Egli 
ha chiaramente definito gli aggressori ‘assassini’ e Hitler ‘l’aggressore dietro agli aggressori’. 
Non c’è mai stato il minimo dubbio nei confronti della sua posizione e la fiducia che 
centinaia di ebrei, sia in Israele come anche fuori di Israele, gli hanno dato lo dimostra. 
È forse una delle forme più brutali e più ciniche di antisemitismo schernire questa fiducia, 
facendo credere che Bert Hellinger sia solo un ammiratore di Hitler, come se gli ebrei che 
hanno lavorato con Bert non si fossero accorti, o non siano in grado di accorgersi, di 
essersi messi nelle mani di uno che disprezza gli ebrei. La campagna istigata contro Bert 
Hellinger ci ha lasciati per lungo tempo senza parole, pensavamo che stare in silenzio e 
non reagire fosse la risposta adeguata all’oltraggioso insudiciamento del lavoro di Bert.” 
(Dr. Yasmin Guy, psicologa clinica e psicoterapeuta, Israele)». 
     42	^ Haim Dasberg in: Praxis der Systemaufstellung 2/2005, Intervista di 
Haim Dasberg in: Praxis der Systemaufstellung 2/2005 (PDF), pag. 20. (PDF), 
sprachraummeyer.ch, 2/2005.
     43	^ Bert Hellinger, G. Weber, H. Beaumont, In: Love's hidden symmetry: 
what makes love working relationships. Pag. 124, books.google.com.
     44	^ Hellinger, Bonding and Balancing in Close Relationships, pp. 406-417.
     45	^ Bert Hellinger,Ten Hövel, Riconoscere ciò che è, Feltrinelli, 2004 
I edizione, pp. 123-125.
     46	^ a b La Dichiarazione di Potsdam dell’Associazione Sistemica, luglio 2004; 
come pubblicazione online: Pressemitteilung der Systemischen Gesellschaft vom 
1. Juli 2007., idw-online.de. «All’interno della Dichiarazione di Potsdam, ci fu 
questo breve riconoscimento di Hellinger: “Il merito di Hellinger rimane quello di 
aver concentrato il lavoro con le rappresentazioni. Soprattutto per quel che riguarda 
la soluzione di dinamiche da irretimento, ha sviluppato nuovi porcedimenti innovativi.”». 
     47	^ Gunthard Weber, Zur Kritik an Bert Hellinger. Ein nachträglicher, kurzer 
Ausflug, in: Aufstellungsarbeit revisited. ...nach Hellinger?, Heidelberg, 2005, 
p. 140 seg.. «Non ho firmato la Dichiarazione di Potsdam soprattutto perché in questa 
dichiarazione non vedo in alcun modo sufficientemente riconosciuti né i meriti di Bert 
Hellinger, e cioè le innumerevoli, preziose, innovative comprensioni e focalizzazioni di 
ampia portata in molti campi, né la pienezza dei procedimenti da lui sviluppati»
     48	^ Deutsche Gesellschaft für Systemische Therapie und Familientherapie: 
Stellungnahme der DGSF zum Thema Familienaufstellungen, dgsf.org.
     49	^ UniversitaetsKlinikum Heidelberg, Forschungsprojekt Systemaufstellungen, 
db.klinikum.uni-heidelberg.de.
     50	^ UniversitaetsKlinikum Heidelberg - Prof. Dr. Jochen Schweitzer, 
Dr. Annette Bornhäuser, Dr. Christina Hunger, Dr. Dipl. Psych. Jan Weinhold, 
Wie wirksam sind Systemaufstellungen? Bericht über ein laufendes Forschungsprojekt 
(PDF), db.klinikum.uni-heidelberg.de.
    

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